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09 marzo 2012

Augustus: L'ultimo Transatlantico


Augustus; L'ultimo Transatlantico dell'Italia Navigazione, l'ultima nave che ci divideva da quel mondo della navigazione oramai passato, ecco dove muore, ad Alang (India). Dopo anni di decisioni su cosa farne, cambiando nomi, bandiere e uso, presto non rimarrà più niente.

Se il destino della "Augustus" era questo, meglio farla affondare in pieno oceano, almeno per risparmiarle l'umiliazione della demolizione.

Desiderio analogo a quello di  Franklin D. Roosevelt, che scrisse una lettera alla società armatrice Cunard, chiedendo di farla affondare in oceano il transatlantico Mauretania, per risparmiarle l'umiliazione dello demolizione, ma non fu così.

23 commenti :

  1. Su wikipedia risulta "demolita" ... sarebbe il caso di aggiornare, magari con link a questa foto
    http://it.wikipedia.org/wiki/Augustus_%28transatlantico_1950%29

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  2. ho visto delle foto nuove, e quella sopra è una recente. Che peccato. La storia si ripete

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  3. intendevo di aggioranre wikipedia infatti ;)

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  4. Interesante poder visitar esos grandes cementrios de buques en la India
    seri muy interesante Saludos

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  5. Una vergogna che gioielli del genere vengano letteralmente abbandonati a loro stessi.
    Non vorrei essere catastrofista,ma da quello che so non credo che la Costa Concordia avrà un destino molto diverso!A questo punto è andata quasi meglio al Titanic e all'Andrea Doria che non sono stati sottoposti all'umiliazione che hanno invece provato molte navi altrettanto belle della loro epoca,un'epoca ormai finita con lo smantellamento dell'Augustus,che speriamo sia una delle ultime navi a dover subire un simile trattamento!

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    1. Giorgio, hai perfettamente colto il mio desiderio come quello di molti altri.
      Ripeto ancora, personalmente, se una nave deve morire a tutti i costi, meglio affondata che brutalmente smembrata.

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  6. Forse non si dovrebbe neanche commentare, bisognerebbe non dire nulla, non pensare che con "relativamente pochi euro", a prezzo di rottame, avremmo potuto assicurare la nostra storia con l’Augustus. Non bisogna pensare che sarebbe potuta essere ormeggiata al porto di Genova (per esempio) e adibita a luogo di cultura, forse un museo, o a spazio multifunzionale, e che avrebbe potuto generare ancora posti di lavoro, che sarebbe stata testimone di una tradizione marinara senza eguali. No in un paese come il nostro dove fiumi di denaro ovviamente pubblico e cioè nostro, gestiti da incapaci o peggio, sono sperperati in attività inutili e spesso con dubbie finalità, non si poteva sperare che l’Augustus ultima nave di quella gloriosa generazione fosse salvato. E’ un grande dispiacere!

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  7. Andiamo di male in peggio!
    Proprio ora ho scoperto che è stata data notizia dalla Carnival Co. che non è ritenuto conveniente,finanziariamente parlando,riparare la Costa Allegra(che in verità era già in vendita da un anno!).Si dice che il prezzo della nave è,a causa dell'incidente,diminuito e che si valuteranno le offerte delle altre compagnie ma soprattutto dei cantieri di demolizioni!
    Mi sa che bisognerà ancora attendere per la fine della malefica epoca d'oro di Alang!

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  8. Costa Allegra è stata l'idolo di molti crocieristi e probabilmente è stato percepito che potrà avere ancora tanti fans, una volta messa in sesto.
    Io l'ho salutata definitivamente nel 2006 sbarcando ad Hong Kong e giurando che non ci sarei mai più risalita.
    A parte la scultura dell'atrio, la trovo disadorna, fredda ed a bordo facilmente mi annoiavo e non sapevo che fare oltre che andare al casinò dove c'era un'aria condizionata tremenda (quella che mancava nelle cabine...)!
    Buona fortuna Allegra!

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    1. Vorresti forse lasciar intendere che preferiresti salire a bordo di Costa Voyager, eh?! In tale ipotesi potresti prendrci un po' di modellini, neh?!

      Renè

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    2. No, cara Renè, preferisco rinunciare al modellino di Voyager!!!
      Ma se mai lo avessi (ma non ci salirò a bordo mai...!) mi ricorderò di te! Ciao!
      Piera

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  9. Concordo con RICCARDO e GIORGIO, Semplicemente vergognoso. Piera, sei stata a bordo di COSTA ALLEGRA quando già stava per essere abbandonata al suo triste destino. Con questa luminosissima e bella nave, quando veniva ancora sottoposta a regolare manutenzione, ho fatto sei stupende crociere e sai che sono un crocerista "mugugnoso". Come scordare la splendida e immensa suite. Quanti ricordi e tanta, tantissima nostalgia. ADDIO AMICA ALLEGRA!

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    1. Caro Silvano,
      anch'io c'ero stata due volte, prima dell'esperienza del 2006 e del suo restyling, ed in effetti, prima l'avevo vissuta anch'io molto bene.
      Poi quel totale capovolgimento delle sua aree, il teatrino sotto la cabina al cui soffitto erano fissate le casse acustiche, l'aria condizionata che poco funzionava, la sensazione di insicurezza che mi dava, mi ha portata a queste mie fredde espressioni di valutazione.
      Anch'io le dico: Addio, povera amica Allegra!
      A te, Silvano, carissimi saluti!

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    2. Puoi sempre rifarti con Voyager!Non demordere!

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  10. ...concordo con il Sig Silvano......
    ..Costa passa da una buona operazione con costa romantica ad una pessima con costa allegra , privarsi dell'ultima nave piccola non credo sia una buona mossa , quando poi l'alternativa e' la voyager , peggior nave in cui sia stato......Allegra a confronto e' un gioiello , Allegra ha ancora il suo mercato non capisco questa mossa ...Costa sempre più' rivolta verso il mass tourism quando , specialmente in questo periodo dovrebbe invertire un po la tendenza...mah......continuo a non capire...

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  11. Alle gra ha un anno in meno del marina che è già stata venduta ad una società coreana.Navi di oltre 20 anni come l allegra ha troppi costi di manutenzione e mantenere sempre una nave di tale data update alle leggi attuali costa quasi tanto come rifarla nuova.

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  12. C'erano la 1^, 2^ e 3^ classe di cabine.
    Mi chiedo come sarà stato il lusso degli anni '50... senz'altro non indiferrente, chissà che fine avranno fatto quegli arredi?
    Era uscita dai cantieri San Marco di Trieste ed aveveva motori FIAT, grande opera dell'immediato dopoguerra.
    E' ora che cominciamo veramente a pensare a quanto si è fatto allora ed a come si lavorava in quel periodo della rinascita economica ed ora ci si impegni per portare avanti il nostro Paese in modo da poter dimostrare le nostre indiscusse capacità e la volontà di potercela fare a superare gli ostacoli finanziari del momento. E' solo l'incremento della produttività, l'ammodernamento che ci farà superare il tutto, perchè il lavoro porta ricchezza.
    Furono costruite le strade, le linee ferroviarie, i treni (ma sì, sono ancora quei treni che utilizziamo ancora per andare in Liguria da Torino!)

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  13. Sono stato in Argentina con questa nave,21 giorni Napoli-Buenos Aires ed avevo 16 anni.
    Altre navi una transatlantica con una nave splendida di sole 28.000 ton.Non ci sono confronti marinari con gli "scatoloni di oggi"

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  14. io ho mio papa' che ci ha lavorato sopra appena uscita dal cantiere! l'ho visitata a sei anni e poi ci ho navigato sopra dal 1968 al 1969 suonavo nell'orchestra! l'hanno voluta uccidere!

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  15. Caro Anonimo,
    che emozioni particolari devi aver vissuto...
    Che sogno saper suonare e cantare e poterlo fare su una nave da crociera e poi su una nave come l'Augustus...!
    Avrai un enorme bagaglio di ricordi in mare ma ricordala com'era!

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  16. So sad to see the AUGUSTUS being broken up. Her sister GIULIO CESARE met the same end at La Spezia in 1973...

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  17. Quella nave è per me un vero pezzo di vita! la sala feste tenuamente illuminata, l'orchestra che suonava ballabili, una coppietta nascosta tra i tendaggi, e la classe di tutti i passeggeri mentre la nave va sul mare calmo e a poppa vedi una scia luminosa sapendo che tra un paio di giorni si arrivera' a Buenos Aires! come si puo' dimenticare! sensazioni uniche!

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  18. E pensare che poteva essere salvata e portata a Genova dove abitualmente attraccava! ma il Comune di Genova non l'ha voluta! sapete perchè? perchè avrebbe deturpato la vista del Porto! non ho parole! popolo che non ricorda il suo passato! vergogna!

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