27 febbraio 2012

Incidente: Costa Allegra alla deriva dopo incendio a bordo.


Brutto periodo per la Costa crociere.
La Costa Allegra è alla deriva dopo un incendio a bordo a largo delle isole Seychelles. Secondo le prime informazioni si trova a circa 400 miglia dalla terra ferma. Le fiamme a bordo dell'Allegra sono state spente e nessuno è rimasto ferito.
La notizia è stata diffusa dal centro che coordina i soccorsi e che si trova a Roma.
La Costa Allegra resta al momento senza propulsione, ma i mezzi di comunicazioni dell'unità risultano funzionanti. Le condizioni meteo marine in zona danno mare stato 4 con raffiche di vento a 25 nodi.
Costa Allegra alla deriva

Aggiornamento 1
La Costa ha confermato che le autorità competenti sono attive "per fornire alla nave il supporto necessario, in funzione dell'evolversi della situazione". La compagnia riferisce che sul luogo si stanno recando rimorchiatori e altri mezzi di supporto
Aggiornamento 2
L’incendio si è sviluppato nell’area della sala macchine in prossimità del locale dei generatori elettrici, spiega l’Ansa, ed è stato rapidamente spento prima che potesse raggiungere altre zone della Costa Allegra. Non è del tutto chiaro se il blackout sulla nave sia parziale o completo.
Aggiornamento 3
Vista la distanza dalla terra ferma, sarà necessario un po di tempo prima dell'arrivo delle navi di supporto.
Aggiornamento 4
Un aeroplano decollato dalle Seychelles ha sorvolato la Costa Allegra per verificare la stabilità dell’imbarcazione. La nave non sembra avere problemi di galleggiamento.
La prima nave dovrebbe raggiungere la Costa Allegra intorno alle 24, ora italiana. Un’altra imbarcazione sarà nella zona circa quattro ore dopo l’arrivo della prima. Sui tempi potrebbero influire le condizioni meteo.
Aggiornamento 5
Codacons (associazione di difesa dei consumatori e dell'ambiente), ha chiesto controlli su tutte navi della flotta Costa. Scatta denuncia
Peschereccio francese rimorchia la Costa Allegra 


Aggiornamento 6
Un elicottero partito stamattina da Mahé sta arrivando sul luogo dove si trova Costa Allegra per portare cibo e strumenti di comunicazione (telefoni satellitari e radio VHF) alla nave. Il tempo è buono. Gli ospiti sono stati invitati a preparare i loro bagagli in giornata per essere pronti quando sarà il momento di sbarcare. La nave dovrebbe arrivare all’isola di Desroches domani in mattinata.

24 commenti:

  1. MammaMia! Che brutto periodo!

    RispondiElimina
  2. povera compagnia!! una dopo l'altra!! così la gente farà dietro front ancor di più sulle prenotazioni. da una parte, meno male che non ci sono feriti solo che, vuoi o no vuoi, non è passato ancora lo spauracchio concordia che eccotene un'altra di rogna!! Forza, costa crociere!!!
    paolo

    RispondiElimina
  3. ma quanto mi dispiace, una dopo l'altra, così la compagnia come andrà avanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che le "rogne" non vengono mai da sole. dispiace per la compagnia. E i marittimi....?

      Elimina
  4. Quanto si ci mette la sfortuna!! Dispiace molto!.. :-((

    RispondiElimina
  5. Che periodo ragazzi per la costa crociere

    RispondiElimina
  6. Periodo nero! Coraggio ne uscirete fuori. Sono fiducioso....FORZA COSTA!! siamo con voi.

    RispondiElimina
  7. Scusatemi,va bene parlare di sfortuna ed incoraggiare,però vorrei sentire anche un commento critico,anche se costruttivo.La Costa da tempo è della Carnival che ha dato alla Compagnia un certo indirizzo,quale è?.
    Quanto viene investito dalla proprietà sui cicli
    dei dry-dock di controllo e sulle risorse umane?.La Costa già prima della tragedia della Concordia e di questo incidente della Allegra eraquasi al fondo delle classifiche internazionali della Berlitz.Non è più la gloriosa Compagnia di un tempo vanto dell'Italia.

    RispondiElimina
  8. Io non credo assolutamente alla sfortuna, tutte fesserie medioevali, piuttosto penso che sia uno degli effetti collaterali delle politiche dei prezzi stracciati della concorrenza a colpi di ribassi, forse qualcuno di voi si ricorderà della “deregulation” che in aereonautica civile tra la fine degli anni ’70 e gran parte degli ’80 causò, nel mondo, non pochi incidenti.
    Tutto ha un prezzo anche la buona gestione in senso lato compreso le manutenzioni, ma il discorso è troppo lungo…..
    E' chiaro che vale per tutte le compagnie che praticano queste politiche e non solo per Costa.

    RispondiElimina
  9. Anche a me dispiace molto,per fortuna questa volta non è morto nessuno.
    E' brutto che in questo periodo accadano tutte a Costa.
    Costa,non mollare sei grandissima!
    Speriamo che non ci siano danni troppo grandi alla nave.

    RispondiElimina
  10. Condivido pienamente quanto ha scritto Riccardo: non parliamo di sfortuna per favore...parliamo di cassoni (non chiamiamo navi queste scatole per favore) trasformati in alberghi da quattro soldi con prezzi stracciati che ovviamente da qualche parte la compagnia deve recuperare.

    Enzo

    RispondiElimina
  11. Potrebbe essere anche un "semplice" guasto meccanico.
    Per ora non abbiamo elementi per dire se ci sia stata una mancanza di manutenzione o errore umano, non saltiamo subito a conclusioni affrettate ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fabrizio' sono daccordo con Te. Forse nessuno ricorda quello che era successo alla Bianca "C" nel 1960 o 61, era affondato all'isola di Grenada nei Caraibi, a causa di un incendio sviluppatosi in sala macchine a causa di un ritorno di fiamma!!!

      Elimina
  12. Rimane in ogni caso (almeno per chi conoscela struttura delle navi...) l'insindacabile certezza che NON sono navi ma sono dei cassoni/condomini galleggianti. Questa scatola era una portacontainer che è stata completamente snaturata per essere trasformata in albergo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hai ragione!!!! SONO CASSONI..... W LA QM2!!!!

      Elimina
  13. Per me l'ultima bvera "nave" rimane l'Andrea Doria.
    Tra le altre cose: che fuso orario utilizza il blog per marcare i post... sicuramente non UTC (direi di americano costa ovest?)

    RispondiElimina
  14. COSTA ALLEGRA mi ha ospitato in sei occasioni. Ora, per la "NAVE DI CRISTALLO", probabilmente è giunta la fine. Non si tratta di sfortuna ma di un chiaro decadimento generale di COSTA CROCIERE. Per la ex compagnia genovese si tratta di cambiare strategia oppure scomparire. Prima di varare altri due mostri da 5'000 passeggeri, ma pare logico procedere a una revisione generale di tutta la flotta. Pier Luigi Foschi e "compagni di merenda" debbono meditare seriamente!

    RispondiElimina
  15. E' l'inevitabile risultato della miscela esplosiva di Carnival, regina delle crociere ai caraibi a 200 dollari, e Costa, vittima del delirio di onnipotenza che prende le aziende italiane leader di mercato (Alitalia docet).

    RispondiElimina
  16. A bordo di Concordia era stato il primo Capodanno che non mi era arrivato il biglietto di auguri di Buon Anno 2012...!
    Mi sto ancora chiedendo... come mai???
    Dimenticanza di qualcuno o ridimensionamento dei costi?
    Secondo la mia modesta opinione la Costa dovrebbe inviare dei formulari speciali agli ospiti che hanno fatto un determinato numero di crociere, senz'altro ne trarrebbe dei vantaggi perchè ne verrebbe fuori la realtà di quanto percepito sul funzionamento a bordo.
    Quanto è successo ad Allegra non è la prima volta (Silvano ricorda bene), ma nel 2006, qualche tempo dopo il blackout, Allegra era ripartita in direzione dell'isola di Cylon anche se senz'aria condizionata.
    Ci era andata bene!!! Ma su Allegra non ci sono più tornata!

    RispondiElimina
  17. Ragazzi ma se volete che questo blog sia credibile non scrivete sciocchezze... Leggo: "Aggiornamento 6- Un elicottero partito stamattina da Mahé sta arrivando sul luogo dove si trova Costa Allegra per portare cibo e strumenti di comunicazione (telefoni satellitari e radio VHS) alla nave".

    Radio VHS???? Non è un videoregistratore. Le radio sono VHF....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anonimo, ho notato anch'io, ma questo è un problema della Costa che rilascia questi comunicati.

      Ritornando alle cose serie, purtroppo le vecchie navi sono state molto trascurate, questo bisogna dirlo.

      Elimina
  18. Ciao a tutti, anche io mi unisco al sentimento di dispiacere che accomuna un tutti in questa discussione.
    Ma come altri che hanno scritto, anche io ho una discreta esperienza con la “Costa” sono circa 13 anni che facciamo crociere con “Costa” io e mia moglie, e vi posso assicurare che le cose purtroppo sono man mano sempre andate peggiorando, mi riferisco alla qualità dei servizi a bordo, all’organizzazione e gestione delle escursioni, degli imbarchi e degli sbarchi, al fatto che ormai ti fanno pagare tutto, anche i bus navetta per uscire dai porti fuori mano a al personale di servizio, che per forza di cose non può più avere quella preparazione e quella professionalità che aveva in passato, visto che servono circa 2000 nuove persone di equipaggio ogni anno, e la professionalità e l’esperienza non si possono acquisire in un anno di formazione nelle scuole nelle Filippine o in un paio di imbarchi, quindi ho paura che questo tipo di problema vada a ripercuotersi anche nella gestione delle attività di primaria importanza, come gestione delle emergenze e così via….
    Poi in merito al taglio dei costi purtroppo è così, oggi le navi da crociera hanno quasi la stessa organizzazione di un villaggio vacanze e come tale devono adeguare i prezzi alla concorrenza a discapito di tutto………
    In riferimento ai questionari sapeste quante ne abbiamo scritte in quelli compilati a bordo nelle varie crociere ma sapevamo bene che non avrebbero potuto sortire nessun effetto.
    Comunque visto che poi ci siamo sempre ritornati fino ad oggi ………. Qualcuno potrà anche dire ma allora di cosa ti lament?
    Quest’anno comunque non so cosa faremo.

    RispondiElimina
  19. Per la cronaca, un incidente simile è capitato nel novembre 2010 sulla nave Carnival Splendor in navigazione lungo le coste della California. Incendio in sala macchine e conseguente black out, la nave è stata rimorchiata fino al porto di San Diego ed è tornata in funzione nel febbraio 2011 dopo la sostituzione dei motori. E l'incidente non ha avuto tutta l'attenzione che ora ha la Costa Allegra. Per quanto riguarda la Costa, è decisamente capitato nel momento sbagliato, senza il naufragio della Concordia non avrebbe avuto troppa risonanza. La questione a questo punto se ci siano problemi di progettazione, manutenzione degli impianti o sia solo questione di fatalità... in ogni caso, la mentalità del massimo profitto col minimo sforzo non aiuta ad evitare incidenti.

    E.

    RispondiElimina

No Spam