18 marzo 2012

"Leggere tra le Onde" 6 "I figli del capitano Grant"


I figli del capitano Grant
Jules Verne
1867

In seguito al naufragio della nave Britannia, il capitano Harry Grant lancia in mare un messaggio di aiuto in una bottiglia. Fortunatamente questo messaggio arriva ai figli dello stesso capitano, Mary e Robert, che iniziano immediatamente una spedizione per ritrovare il padre. Nel messaggio, però, non sono ben chiare le coordinate del naufragio e quindi, appresa solo la latitudine - 37 gradi - la spedizione circumnavigherà il 37° parallelo.
Partiti sullo yacht Duncan, si aggregano a Mary e Robert, nella ricerca del capitano Grant, anche Lord Glenarvan, sua moglie e il cartografo francese Jaques Paganel. Dopo aver navigato per la Patagonia, Amsterdam, Argentina, Nuova Zelanda approdano in Australia dove si imbattono in Ayrton, il quartiermastro della Britannia, che si offre di aiutarli nella ricerca del capitano. Ayrton, poi, si rivela essere un traditore che aveva cercato di trasformare la nave Britannia in una nave pirata e per questo abbandonato dallo stesso Grant in Australia. Così viene subito arrestato e lui stesso, in cambio della libertà, si offre nuovamente di dare indicazioni sul capitano. Il Duncan fa rotta sull’isola Tabor per rilasciare Ayrton e fortunatamente sull’isola si scopre il rifugio del capitano Grant.

I figli del capitano Grant è il primo di una trilogia (Ventimila leghe sotto i mari e L'isola misteriosa). In principio non fu concepito come primo di tre libri e quindi pubblicato singolarmente in tre tomi. Sarà solo più tardi che lo scrittore aggiungerà gli altri due capitoli. Jules Verne, come sua particolarità, descrive luoghi e scene in modo molto dettagliato fornendo al lettore non solo capacità di scrittura ma anche di conoscenza in campo geografico. Infatti i luoghi toccati dai protagonisti, come la Patagonia, l’Australia, Amsterdam, la Nuova Zelanda, l'isola di Tristan Da Cunha e la stessa isola Tabor, sono descritte nei minimi particolari con riferimenti anche alla flora e alla fauna dei territori. Insomma come era già avvenuto per Viaggio al centro della terra e Il giro del mondo in 80 giorni, Verne ci regala uno splendido viaggio in mare fatto di scoperte, rivelazioni e descrizioni di luoghi incantevoli.

Curiosità: 
Nel cinema:

1) Les enfants du capitaine Grant, film francese del 1913
2) I figli del capitano Grant (In search of the Castaways), film statunitense del 1962

In fumetti:

1) Les enfants du capitaine Grant, fumetto francese del 2009


Rubrica domenicale “Leggere tra le onde” a cura di Stefano Mosca.


17 marzo 2012

"E' salvo il marchio di Costa crociere"



Le recenti dichiarazioni alla stampa americana di Micky Arison, numero 1 del Gruppo Carnival, le prime rilasciate dalla tragedia di Costa Concordia, e quelle del suo braccio destro, Howard Frank, espresse durante il Seatrade Cruise Shipping Convention di Miami, la più grande manifestazione crocieristica mondiale, hanno definitivamente rassicurato gli animi dei tanti, soprattutto italiani, passeggeri, fedeli clienti Costa ma anche personalità pubbliche legate al mondo cantieristico, navale e portuale, che, preoccupati da un silenzio stampa da parte dei vertici americani sempre più assordante, iniziavano ad allarmarsi all'idea di una possibile cancellazione del marchio "C" come unica soluzione per superare il delicato momento, in termini di immagine e reputazione, in cui versa la Compagnia.

Una situazione che ha lasciato per diverso tempo col fiato sospeso: oltre sessant'anni di gloriosa storia di marineria italiana hanno rischiato di essere annientati nel giro di poco più di un mese.

Occorreva reagire. Tra le iniziative a sostegno della storica compagnia genovese quella che ha avuto maggior seguito e risalto, anche dai media specializzati, è senza dubbio stato l'appello di Fiora Palazzini, ex blogger ufficiale di Costa Crociere.
Il suo temporary blog, "La nostra voce per Costa Crociere", ha ricevuto molti consensi "superiori alle aspettative" ci racconta Fiora. Oltre 1.500 contatti nelle prime 24 ore di apertura, con accessi un po' da tutto il mondo.

Un vero e proprio passaparola intorno al globo, facilitato dai tanti share e tweet raccolti in breve tempo.

Una sola voce per raccogliere la nostra voce a sostegno di una Compagnia che ancora oggi, nonostante un brand da ricostruire, affidato a due prestigiose società specializzate nel settore, McKinsey & Company, ha ancora molto da offrire e che, a detta di Mr. Arison, tornerà ad essere più forte di prima.

La nostra voce per Costa Crociere ha pertanto raggiunto il suo scopo e per questo motivo chiude oggi il suo breve ma significativo ed importante appello.
Online, nelle sue pagine, l'ultimo articolo con i numeri ed i riscontri ottenuti.

Un'iniziativa che rimarrà però nel tempo ed andrà di sicuro ad aggiungere un ulteriore capitolo alla storia, tutta italiana, di Costa Crociere.

"Grazie dello spazio che mi date ancora. I ringraziamenti a tutti gli appassionati crocieristi che hanno risposto al mio appello, da tuttta Italia e addirittura da tanti paesi esteri, li ho fatti sul post di chiusura de "La nostra voce per Costa", E valgono per ognuno di voi che seguite questo bellissimo sito sul mondo delle crociere e che avete risposto così numerosi.Ma qui desidero esprimere il mio più affettuoso ringraziamento a Filippo - DreamBlog - e a Carlo - PazzoperilmareSenza il loro straordinario appoggio la mia iniziativa non avrebbe avuto il successo e la visibilità che ha avuto, perché si sarebbe persa in rete. Ma ciò che mi è piaciuto di più è che hanno compreso la sincerità del mio appello e dei sentimenti che mi hanno mosso. Perchè gli "amici di crociera" sono sempre speciali! E si capiscono al volo.Una settimana intensa, Vale sempre la pena di fare le cose in cui si crede. Perché se è giusto, si fa.Grazie, dunque, Amici del DreamBlog e Amici di Pazzoperilmare.
Arrivederci. A bordo? Fiora" 

16 marzo 2012

FOCUS CROCIERE: Porti italiani al Seatrade di Miami

Durante il Seatrade cruise shipping di Miami, la più grande fiera crocieristica, i porti italiani si sono ancora una volta presentati, rivelando dati, statistiche e novità per il futuro.

I porti della Liguria, Savona, Genova e La SpeziaQuesta edizione si apre per il porto di Genova con i dati confortanti della tenuta sostanziale per il 2012 del mercato delle crociere, mentre si avvia ad essere più problematico il mercato dei traghetti, soprattutto sulle destinazioni nazionali. 
Bene anche Savona e La Spezia, quest'ultima ha presentato il progetto per una nuova banchina per il 2013.


Nel mercato delle crociere Trieste punta a diventare il porto di riferimento dell'Adriatico e uno tra i primi del Mediterraneo.
Nel 2012 saranno 55 le navi (Costa Crociere, Cunard, P&O e altre minori) che arriveranno a Trieste per un totale di 150mila passeggeri, mentre nel 2013 si parla di 220mila passeggeri con il Trieste Terminal Passeggeri (Ttp) che diventa hub oltre che di Costa Crociere (34 gli approdi in calendario) anche di MSC (28 toccate).


Ottime notizie anche per il porto di Napoli, che secondo i dati, è il terzo porto italiano per numero di crocieristi (1.297.239 nel 2011 per 527 approdi +12,2% rispetto all'anno precedente) registrando dati sempre crescenti.
Forte interesse destato dal prossimo appuntamento che avrà luogo a Napoli dal 7 al 15 aprile riferito all'Americàs Cup World Series.



Messina ha presentato  la progettazione e realizzazione del nuovo terminal crocieristico sulle banchine di riva, per il quale è stata avviata un'interessante collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti di Messina. La futura struttura di accoglienza, accanto alle banchine realizzate negli ultimi anni e capaci di ospitare le grandi navi da crociera posizionate nel Mediterraneo.
Lo scalo si conferma al momento, anche per il 2012, primo porto crociere dell'Isola con 186 approdi previsti. 



Numeri incoraggianti anche per Bari, Cagliari, e Salerno, quest'ultima ha già in programma per la stagione 2012, da aprile a novembre, un sensibile aumento degli approdi, con un totale di circa 150 mila crocieristi, che comporterà una sensibile crescita dei traffici crocieristici dello scalo salernitano.
Tali risultati sono destinati a crescere ulteriormente nell’immediato futuro, grazie al nuovo Polo crocieristico con il prolungamento del Molo Manfredi e la realizzazione della nuova Stazione Marittima, in fase di ultimazione, progettata dall’arch. Zaha Hadid. 

14 marzo 2012

Rilanciare la Costa crociere: Missione Possibile

Come dichiarato dallo stesso Micky Arison (ceo Carnival) il brand Costa non verrà cancellato, ma serve un rilancio completo della Compagnia genovese e per questo, entra in scena la McKinsey&Company, la società che avrà l'incarico di mettere mano al processo di comunicazione dell'azienda nei confronti del pubblico.
E' in fase di preparazione un team formato da sei consulenti che opereranno a diretto contatto con i vertici di Costa per almeno 4 mesi, con tre linee d'intervento:

In primo luogo la reputazione e la fiducia nei confronti di Costa, l'incremento delle vendite e la definizione di nuovi standard di sicurezza. Tra i primi dettagli del processo, con particolare riferimento alla ricostruzione dell'immagine, il controllo accurato di quanto viene riportato sull'azienda sui media internazionali oltre alla realizzazione di uno studio che metta in luce le caratteristiche del settore e del brand in particolare.

Quindi, rilanciare il marchio "Costa" è possibile.

13 marzo 2012

UFFICIALE: MSC PREZIOSA nella flotta MSC Crociere



E finalmente, la notizia è UFFICIALEMSC Crociere ha firmato un contratto per rilevare una nave da 140.000 tonnellate, a seguito della rescissione dell’accordo con il committente originale.  

La nave prenderà il nome di “MSC Preziosa” e diventerà la tredicesima unità della flotta, la quarta appartenente alla Classe Fantasia, da oltre 4000 passeggeri, insieme a MSC Fantasia, MSC Splendida e MSC Divina. Proprio quest’ultima, a Saint Nazaire in Francia, sta concludendo gli ultimi ritocchi prima del varo previsto per il 26 maggio a Marsiglia.

"La nuova nave rappresenta un investimento da 550 milioni di euro e verrà consegnata alla fine di marzo 2013. I negoziati con STX France sono durati oltre nove mesi, un periodo di tempo significativo ma comprensibile, considerando l'importanza dell’investimento e la natura inaspettata dell'acquisizione" ha dichiarato Pierfrancesco Vago, CEO MSC Crociere intervenendo al Seatrade di Miami. "Quando anche MSC Preziosa si aggiungerà alla flotta, avremo quattro navi di ogni classe, in grado di darci una capacità totale di oltre 40.000 posti letto e la possibilità di navigare in tutti i mari. MSC Preziosa sarà posizionata nel Mediterraneo e porterà i suoi ospiti alla scoperta delle bellezze delle isole greche, che rappresentano la punta di diamante delle crociere europee”ha concluso Vago. 

"STX France è felice che la conclusione di questa trattativa, dopo mesi di negoziati, sia andata a buon fine. La durata dell’accordo rappresenta una fotografia del momento che il settore crocieristico sta affrontando in termini di finanziamenti, che di riflesso incidono direttamente anche sul nostro settore", ha detto Laurent Castaing, direttore generale di STX France "Per questo motivo l'inserimento di MSC Preziosa nella prestigiosa flotta di MSC Crociere è per i nostri cantieri una grande soddisfazione".

Lunga 333 metri e larga 38 metri, MSC Preziosa avrà 1.751 cabine26 ascensori 18 ponti, 14 dei quali riservati ai passeggeri. A bordo ci saranno sei ristoranti, 21 bar, un casinò, quattro piscine, di cui un infinity pool, 12 vasche idromassaggio, una pista da bowling, campi sportivi, un centro fitness, un’area per bambini e un autentico centro benessere balinese.

Una caratteristica esclusiva di MSC Preziosa, come tutte le navi appartenenti alla classe Fantasia, sarà l'MSC Yacht Club, la lussuosa “nave nella nave” con 69 suite, bar privato, solarium, vasche idromassaggio, e il Top Sail Lounge con una vetrata panoramica sul mare. L’esclusivo “servizio maggiordomo”, inoltre, offrirà assistenza personalizzata agli ospiti durante l’intero soggiorno, rendendo la crociera un’esperienza straordinaria.


12 marzo 2012

FOCUS CROCIERE 2012: L'Italia principale destinazione europea

Da Seatrade Cruise Shipping, il piu' grande salone al mondo del settore crocere, che si sta svolgendo a Miami arrivano le prime proiezioni sulla situazione Crociere & Italia.


L'Italia, anche per il 2012 si conferma la più importante destinazione europea nel settore crociere. Le proiezioni indicano, di fatto, che il 2012 si chiuderà con 10.748.000 passeggeri movimentati (-0,76% rispetto al 2011) e 4.891 approdi (-5,59% rispetto al 2011) nei porti italiani: un calo irrilevante visto il trend di crescita degli scorsi anni (+ 17% solo nel 2011), gli incidenti occorsi negli ultimi mesi e, soprattutto, il perdurare della grave situazione economica globale. 


"Il mercato crocieristico conferma la propria solidità e l'appeal di sempre, nonostante la contingenza economica sfavorevole ed i recenti accadimenti - ha dichiarato Sergio Senesi -. Abbiamo inoltre voluto effettuare verifiche ulteriori e una prima analisi del 2013 ci consente di ipotizzare un imminente ritorno alla crescita, grazie soprattutto alle nuove unità che verranno consegnate, dopo questa stagione di sostanziale assestamento, sia in termini di movimentazione passeggeri che di approdi".


Uno sguardo ai porti.

Civitavecchia si conferma il principale porto crocieristico italiano anche nel 2012, con 2.420.000 passeggeri movimentati, seguita da Venezia (1.798.000 pax) e da Napoli (1.207.000 pax) che, insieme, gestiscono oltre il 50% del traffico crocieristico nazionale

Al quarto posto ancora il porto di Livorno, che per la prima volta supererà il milione di passeggeri. A seguire, i porti di Savona, Genova, Bari, Messina, Palermo, Catania, Salerno, Olbia e Cagliari. La stagione crocieristica 2012 coinvolgerà 47 Compagnie di Navigazione, 148 navi e 66 porti.


11 marzo 2012

"Leggere tra le Onde": #5 "Il Vecchio e il Mare"


Il vecchio e il mare
Ernest Hemingway
1952

È la storia di Santiago e Manolo. Santiago è un vecchio pescatore che da ottantaquattro giorni non riesce a pescare un solo pesce. Manolo è il suo aiutante/amico che lo aiuta e incoraggia in quella che sembra una sfida persa in partenza. Un giorno, però, i genitori di Manolo lo costringono a lasciare il vecchio e ad unirsi ad un altro gruppo di pescatori che, invece, hanno una buona raccolta. Il vecchio, rimasto solo, continua a sfidare il mare allontanandosi sempre di più. Manolo, di nascosto, continua a servire il suo amico, portandogli esche, cibo e dandogli conforto nei momenti peggiori. Un giorno Santiago riesce a far abboccare un marlin. La lotta tra i due è feroce e continua per tre interminabili giorni e tre notti portando gravi ferite sia al pesce che al vecchio che non vuole cedere il suo bottino! Alla fine Santiago riesce ad uccidere il grande marlin portandolo in riva e rivendicando la sua bravura come pescatore ma la sua preda lascia scie di sangue che attirano le attenzioni di uno squalo affamato. Alla fine il vecchio raggiunge la terra ferma e con lui porta quel che resta del marlin, ovvero solo lo scheletro.

Hemingway ci porta in mezzo al mare per farci vivere scene di “vita da pesca”. Il racconto fu concepito, inizialmente, come un grande romanzo, ispirato al Moby Dick di Melville, una sorta di libro del mare ma l’idea fu messa da parte. I temi che si concentrano in questo racconto sono molteplici, l’amicizia in primo luogo e la conseguente solitudine; la vita di mare e la passione per esso – e da qui anche la passione di Hemingway per la pesca – la vecchiaia e lo sconforto di chi giovane non è più ma al tempo stesso la forza e tenacia di voler dimostrare che nulla è finito e perduto – e infatti il vecchio dimostrerà la sua vittoria e infine il rapporto uomo/natura.
Gli spazi sono principalmente il mare, dove avvengono le scene più importanti ma anche la capanna di Santiago e il bar.
Alla fine vince il vecchio rugoso, magro ma con gli occhi di un giovane che ripone nel mare le sue speranze.

Curiosità:

1) Il racconto vinse il premio Pulitzer nell'anno 1953.
2) Il successo del racconto fece vincere il premio Nobel nel 1954 ad Hemingway.
3) Nel 1958 il regista John Sturges girò un film ispirato al libro di Hemingway che vinse anche un Oscar per le musiche.
4) Esiste una breve versione d'animazione, The Old Man and the Sea di Aleksandr Petrov (1999), realizzata in un interessante stile pittorico. Questa versione ha vinto nel 2000 il premio Oscar per l'animazione.
5) Il libro ha dato anche inspirazione al cantautore Roberto Vecchioni, che nell'album Rotary Club of Malindi ha inciso una canzone intitolata proprio "Il vecchio e il mare".
6) Il libro viene citato nel film " The Big Kahuna " di John Swanbeck (1999).

Tra le pagine più belle leggiamo:

“L'uomo non trionfa mai del tutto, ma anche quando la sconfitta è totale quello che importa è lo sforzo per affrontare il destino e soltanto nella misura di questo sforzo si può raggiungere la vittoria nella sconfitta.”

“Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.”

“Pensa se ogni giorno un uomo dovesse cercar di uccidere la luna, pensò. La luna scappa. Ma pensa se ogni giorno un uomo dovesse cercare di uccidere il sole?”

Rubrica domenicale “Leggere tra le onde” a cura di Stefano Mosca.